A Napoli i rifiuti urbani, in
Sicilia quelli nucleari.
Le responsabilità di questo Stato, erede legittimo
del malo-governo piemontese ottocentesco, nella
gestione dei rifiuti è ormai cosa assodata, tant'è
che solo i più ingenui sono rimasti a dar la colpa
ai napoletani, che "non raccolgono l'immondizia
dalle strade"
Abbiamo ricostruito le tappe della "Via dei Rifiuti"
che partivano dalle industrie del nord, trasportati
dai camorristi, come novelli carovanieri, verso le
cave e le discariche abusive campane.
Le industrie del nord dunque colluse con la Camorra.
Le industrie del nord mandanti e complici della
strage ambientale avvenuta nella regione detta
"Terra di Lavoro", così come si chiamava il
casertano in periodo borbonico.
E' interessante notare come queste pesanti
responsabilità settentrionali siano state
furbescamente insabbiate e non occupino le prime
pagine dei giornali.
L'unico ad aver avuto il coraggio di dirlo
apertamente è stato lo scrittore Roberto Saviano,
che per via della sua attività anti-mafia è stato
più volte strumentalizzato dalla sinistra delle
massonerie, che come tutti sappiamo si è
auto-proclamata depositaria dell'anti-mafiosità,
salvo poi smentire violentemente il Saviano, dopo la
messa in onda della famosa intervista. Insomma se in
Campania ci sono i rifiuti deve essere solo colpa
dei napoletani, ma Bassolino però resta al suo
posto. Scelta coraggiosa la chiamano al PD.
Roberto Saviano: le responsabilità delle industrie
del nord.
Molta meno risonanza ha avuto in
Sicilia il "Caso Pasquasia",ossia
la più grande miniera di zolfo e solfato di potassio
della Sicilia, chiusa nel 1992 per motivi
inspiegabili, ma che in realtà è stata utilizzata
fino a poco tempo fa come deposito di scorie
nucleari...
E ben 4 laboratori-bunker
sperimentali dell'Enea.
E' il triste riscontro che emerso
da
diverse indagini e la presenza di Cesio
137 nella zona non fa che indicare la causa ad
un'impennata dei decessi per tumori e
leucemia in quella parte della provincia ennese.
Il Cesio 137 è di norma il
radionucleide che viene rilevato in seguito a
fuoriuscite radioattive dalle centrali nucleari.
"Perchè a Pasquasia, che centrale nuclerare non è?"
Gli esperti temono che sotto
quelle rocce oltre ad esservi i fusti metallici,
contenenti le scorie di bassa e media intensità,
vi siano le famigerate
HLW di terza categoria, che necessitano di
migliaia di anni per decadere.
Purtroppo la zona è un ammasso di
rocce e di lamiere e tutti i pozzi risultano
crollati o otturati e nessuno sa dove andare a
cercare le scorie.
Ci domandiamo dove finiscano i
fondi di risarcimento dell'EURATOM previsti
per il disagio creato al territorio, o le opere
infrastrutturali compensative. Nulla.
La "centrale
nucleare" di Pasquasia(EN)
Ma la colpa come al solito è dei
cittadini, questa volta siciliani, perchè non
fanno correttamente la raccolta differenziata, ma
buttano la plastica e le barre di uranio nello
stesso contenitore dei rifiuti...