Arriva la ritorsione
del centrodestra nei confronti della sinistra rea di
voler isolare logisticamente la Sicilia. Nel
frattempo Berlusconi annuncia la maggioranza in
parlamento per il
14 ottobre.
Nei giorni scorsi
avevamo trattato delle lotte intestine tra
centrodestra e centrosinistra per il
controllo del comparto logistico della Sicilia.
Il ministro Bianchi con un ordinanza ha bloccato
in maniera unilaterale
l'autostrada A3 Salerno-Reggio C. all'altezza di
Bagnara Calabra, senza
preoccuparsi di indicare/realizzare prima una
via alternativa valida a
tutti coloro che utilizzano tale importante
arteria per i loro scambi
economici, ma anche per il turismo oltre che al
traffico ordinario.
Il centrodestra, attualmente maggioranza in
Sicilia fino ad ora aveva
esitato, temendo rotture di equilibri, a
prendere provvedimenti definitivi
nei confronti delle petrolifere anglo-americane,
legate al centrosinistra,
per bloccare le trivellazioni nel Vallo di Noto.
E' arrivata la prevista ritorsione, per cui
la giunta regionale siciliana
presieduta da Salvatore Cuffaro ha approvato in
via definitiva il
disegno di legge che vieta le trivellazioni e
ogni nuova attivita’
estrattiva e di raffinazione sull’intero
territorio regionale; probabilmente
questa notizia non avrà l'eco che merita.
Nel frattempo la Sicilia continua a catturare
forti interessi economici, infatti
è notizia fresca l'apertura nel 2008, nei pressi
di Noto, della più grande centrale fotovoltaica
d'Europa, con una potenza effettiva di 40
Megawatt, grazie all'investimento della LESS,
di cui sono azionari i
Gruppi Marini e Belleli.
Quest'ultimo possiede sia il 60% delle azioni
LNG MedGas, società che
dovrebbe costruire il rigassificatore di Gioia
Tauro sia il 25% di Olt Lng Toscana proprietaria del costituendo
rigassificatore off-shore di
Livorno.
Dunque in Sicilia fanno i "puliti" ed altrove
fanno i terminal del GNL?
Questo significa che il centrodestra è riuscito
a fare della Sicilia una
propria roccaforte, tanto da rendere diversa la
linea politica nazionale
rispetto a quella regionale.
Ma tutto ciò potrebbe non bastare a Berlusconi
che in Sicilia ha
investito parecchio politicamente(ma anche
economicamente...)
perchè teme nuovi "sinistri" colpi di cannone
alla fortezza siciliana, così
durante la conferenza del partito Democrazia
Cristiana per le
Autonomie di Rotondi,
annuncia la maggioranza del centrodestra in
parlamento per il 14 di ottobre e di tenersi
pronti per nuove elezioni.
Il motivo ufficiale sarebbe la defezione di
componenti della Margherita,
i quali non aderendo al nuovo Partito
Democratico passerebbero al
centrodestra, ma noi pensiamo che in realtà la
maggioranza in
Parlamento l'ha già acquisita grazie a Mastella
che ha nuovamente tradito la coalizione di
appartenenza e si accinge a risaltare il fosso.