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Il ritorno dei russi, come ai vecchi tempi. |
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Sembra passata un'eternità da quando lo Zar
Russo Nicola I, dopo una visita allo stabilimento
ferroviario di Pietrarsa a Napoli, rimase talmente
stupefatto che ne volle fare costruire uno identico a Kronstadt[1]. |
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Per ricambiare Nicola I donò a Ferdinando II
i famosi Cavalli di Ferro che sono attualmente
situati davanti al cancello dei giardini di palazzo reale e sono
identici a quelli presenti a S. Pietroburgo, sul Ponte della
Neva. |
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Anche in Sicilia, lo Zar non mancava mai di
farsi vedere, celebre il viaggio alla fine del 1845,
per accompagnare la consorte Aleksandra Fedorovna di
Prussia, il cui medico aveva prescritto una "cura" a base
di sole e di mare.
La coppia imperiale sbarcò a Palermo il 23 ottobre dal piroscafo
"Kamcatka", trattenendosi tra la Sicilia e Napoli per
oltre un mese.
I coniugi reali erano soliti trascorrere i periodi di riposo
all' "Olivuzza", località in cui possedeva una villa
Varvara Šachovskaja, vedova di George Wilding, il quale le aveva
lasciato in eredità la casa appartenuta alla prima moglie
Caterina Branciforti di Butera. |
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Le cronache dell'epoca raccontano come i
nobili palermitani più in vista, facessero a gara per invitare
gli Zar a visitare le proprie dimore. Non era raro che principi
e baroni finissero al banco dei pegni e spendessero dei veri e
propri capitali in sontuosissime cerimonie. |
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Ma i rapporti tra il regno borbonico e
l'impero russo spaziavano anche nel campo dell'arte, come
dimostra la
testimonianza di una giovane pittrice russa, Irina
Fedorova, che sembra aver centrato in pieno il problema: |
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- Sarò banale se vi dico che moli italiani criticano l’Italia
del Sud. Certi individui vorrebbero addirittura trasferire la
capitale a Milano. Perché Roma per loro non è abbastanza
“nordica”.
Invece noi, russi, siamo infinitamente grati proprio al
Meridione.
Volete sapere perché?
Perché a partire dal XVIII secolo l’Italia, e specialmente il
Regno delle Due Sicilie, sono diventate la culla dei migliori
talenti russi: pittori, scrittori, compositori, critici
letterari. Il famoso scrittore russo Nikolaj Gogol,
l’autore del “Le anime morte”, “Taras Bulba” e numerosi racconti
satirici, ha passato molto tempo in Italia.
Il meridione italiano affascinava sopratutto i pittori russi.
Silvester Scedrin è arrivato nel Regno delle Due Sicilie
nell’età di 27 anni ( nel 1818) per fare un corso triennale di
pittura. Però il destino gli ha preparato un’altra sorte. E’
rimasto per tutta la vita in Italia ed ha immortalato nelle sue
opere l’acqua color smeraldo del mar Tirreno ed il sole
splendente del sud.
Il pittore ha vissuto in Campania per il resto dei suoi giorni.
Nei quadri di Scedrin si vede sempre la gente semplice, vera: i
pescatori, i mercanti, le contadine, i mendicanti.
I lavori dell’artista sono così vivi e caratteristici che il
fratello dello zar russo, Mihail Pavlovic, gli
commissiona i quadri sulla tematica napoletana.
Tutti conoscono la canzone napoletana “O sole mio”. Però
pochi sanno che proprio questa canzone è stata scritta in Italia
dai musicisti di corte di un mecenate russo, il conte Polenov. E
la sua prima interpretazione è avvenuta in Russia, a San
Pietroburgo. - |
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Silvester Scedrin.
“Lungomare Mergellina a Napoli” - 1827. |
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Il ritorno della Russia |
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Da qualche tempo a questa parte sembra che
la vecchia "partnership" Due Sicilie-Russia, si stia
rinverdendo. |
Dal 13 giugno un volo diretto per Mosca[2]
sarà inaugurato dall'aeroporto calabrese di Lamezia Terme,
con frequenza settimanale.
Il volo viene operato dalla compagnia ''Gazprom Avia''
che utilizza i propri Boeing 737 da 140 posti (classe business
ed economy) e collabora con MC Travel, uno dei maggiori tour
operators russi. |
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Come è noto la GAZPROM AVIA, è la
compagnia aerea del gigante energetico russo, la società che sta
puntando sulle regioni meridionali per la costituzione
dell'ormai noto
"HUB DEL GAS DEL SUD ITALIA".
Probabilmente i russi vogliono aprire più canali possibili con
le Due Sicilie, ma non
è solo il gas l'obiettivo dei russi, il fatto che i tour
operator russi siano intenzionati a spostare qui le loro rotte
ce lo confermano anche i dati statistici[3] sul turismo
della città di Taormina, infatti sembra che nel 2007 i
turisti provenienti dalla Ex Urss, abbiano superato i giapponesi
per quantità di denaro spesa nella città taurina. |
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Ma il primo ad aver creduto nelle potenzialità
del mercato russo è stato proprio un siciliano: Antonino
Pulvirenti, presidente della compagnia aerea WINDJET,
che offre ben 3 destinazioni russe dalla Sicilia: Mosca,
S.Pietroburgo e Samara[4] |
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E per finire in bellezza, i russi ci stanno
provando anche con il calcio, chi si ricorda della proposta
che il presidente di Gazprom inviò ai Matarrese per
l'acquisto del Bari Calcio? |
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D'altronde San Nicola, le cui sacre
reliquie si trovano a Bari, è anche il Patrono di tutte le
Russie.. |
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[1]
Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa |
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[2]
Agenzia AGI,
13/05/2008 |
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[3]
La Repubblica, 19/05/2008 |
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[4] Fonte Windjet |
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Il Comitato
23/05/2008 |
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