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Scopertura di una lapide il 10
maggio 2008 a Calabernardo. |
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Un meritato riconoscimento a
Ferdinando II definito dai netini del tempo "Restauratore
della Patria". |
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La giunta municipale, con delibera
del 17 aprile, ha accolto la proposta dell'assessore alla
cultura del comune di Noto di apporre a Ferdinando II di
Borbone una lapide commemorativa nella piazza Stella Maris
di contrada Calabernardo, nella facciata del Dott. Salvatore
Mortellaro che ha immediatamente aderito alla richiesta di
concedere l'autorizzazione. |
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La motivazione è chiaramente
spiegata nel testo della delibera: Ferdinando II fu colui che
nel 1837 restituì alla città di Noto il rango di Capovalle che
le era stato tolto, dopo 9 secoli, con la riforma del 1817; nel
1844, concedendo al Papa il regio assenso (allora necessario)
rese possibile l'erezione della Diocesi di Noto(antica
aspirazione dei netini fin dal 1400) donando al nuovo Vescovo
mons. Menditto la Regia Abbazia di S. Maria dell'Arco con le sue
rendite, al fine di costituire la mensa vescovile. |
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Negli anni 1837-38 per ben quattro
volte il Re e la Regina, con il loro seguito vennero a visitare
Noto, sbarcando a Calabernardo (allo scalo di Balata) ed
ospitati negli appartamenti detti "reali" all'interno del
Palazzo Landolina dei Marchesi di S. Alfano.
L'incarico di esecuzione della lapide è stato affidato ad un
artigiano locale che la consegnerà a giorni. La cerimonia di
scoprimento avverrà sabato 10 maggio. |
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E' questo, come ha delibarato la
giunta municipale di Noto, un doveroso atto di riconoscenza
della città di Noto ad un Sovrano che la beneficò più volte e a
ben ragione fu definito dai netini del tempo "Restauratore della
Patria". A distanza di quasi due secoli dall'unità d'Italia,
Noto da un piccolo contributo ad una lettura positiva della
storia dei Borboni. |
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Sarebbe, infatti, scioccco oltre
che immensamente ingiusto mantenere su questa pagina di storia
l'oblio nel quale finora è stata di fatto relegata.Invito tutti
i simpatizzanti dei Comitati a fare sentire la loro voce e per
quanto possibile ad essere presenti alla cerimonia. |
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Corrado Arato
Noto, 07/05/2008 |
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Segreteria provinciale di Siracusa |
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