- Vi siete mai chiesti
perchè i greci sbarcarono a Naxos, nei pressi di
Taormina e non a Rimini?
E perchè Ancona è una colonia siceliota e non è
stata fondata, che so?dagli etruschi?
E come mai le 3 capitali dell'antichità risiedono
tutte al centro-sud?
Siracusa(periodo greco), Roma (periodo romano),
Palermo (periodo medioevale con Federico II di
Svevia).
E come mai i barbari venivano sempre dal nord? (e
per "barbari" s'intendevano proprio i popoli del
nord)
Come mai è da 2000 anni che qualcuno, da nord, cerca
sempre di impossessarsi del Sud?
Ce lo siamo chiesti anche noi del Comitato ed
abbiamo provato a darci delle risposte, ma prima è
stata necessaria una profonda riflessione:
Il Sud Italia o Ex Regno delle Due Sicilie ed in
particolar modo la Sicilia, è per motivi climatici,
strategici e culturali, il territorio più ricco
d'Italia e dell'intero mediterraneo.
Come è possibile allora che l'economia della parte
più bella e ricca d'Italia è oggi a dir poco
catastrofica?
Dobbiamo sapere che durante il Regno delle Due
Sicilie, l'economia siciliana era piuttosto florida.
Si contavano numerose industrie e soprattutto
l'agricoltura, oggi inesistente, contribuiva in
maniera rilevantissima all'export nazionale.
Le industrie cotoniere di Leonforte e Trapani,
producevano un'enorme quantità di prodotto che
veniva venduto in tutta la Sicilia ed era molto
apprezzato anche all'estero.
(vedi documento
http://books.google.it/books?id=xqMAAAAAMAAJ&pg=RA2-PA267&dq=leonforte+cotone
)
Ai più forse suonerà strano sapere che durante il
Regno delle Due Sicilie, e finchè esso durò, la
Sicilia fosse la prima regione produttrice di
cotone.
Ma non solo cotone, anche lino, canapa, riso e
seta.
(vedi documento
http://books.google.it/books?id=nZ4BAAAAQAAJ&pg=PA332&dq=cotone+seta+canapa+sicilia&as_brr=1
)
In realtà questi prodotti venivano coltivati da
secoli in Sicilia, tant'è che influenzarono anche la
toponomastica e la cucina della nostra regione.
Così abbiamo nei pressi di Zafferana Etnea(CT) un
comune che si chiama "Linera", mangiamo gli arancini
di "riso" e la "granita ai gelsi" è una
prelibatezza, ma le foglie di gelso sono nella
catena alimentare dei bachi da seta...
Anche l'industria siderurgica era di primo
livello in Sicilia, prova ne è la Real Fonderia
Oretea di Palermo, di proprietà dei Florio, che fino
al 1870 dava lavoro a più di 700 operai.
(vedi documento:
http://books.google.it/books?id=PIjl3cHRegUC&pg=PA182&dq=fonderia+oretea&as_brr=0&sig=kFZ-E0hlmRUoXhKNrBNLW0BgdyM
)
Nei musei marittimi di tutta Europa è ancora oggi
possibile ammirare manometri, pressometri,
pressostati ed altri strumenti di precisione per
macchine a vapore prodotti nella efficiente fonderia
palermitana.
E stiamo volutamente sorvolando sulle risorse
sulfuree, che facevano della Sicilia l'Eldorado
dell'Ottocento, e che il nostro re Ferdinando II
fece di tutto per proteggere dalle mire straniere
(inglesi e francesi) e usare come fonte di benessere
locale.
Se con il Regno delle Due Sicilie l'economia era
florida, lo stesso non si può dire con il Regno
d'Italia: tutte le realtà imprenditoriali della
nostra isola, e della parte continentale dell'ex
Regno, furono in un modo o nell'altro contrastate e
costrette alla chiusura, a vantaggio del triangolo
industriale del settentrione.
Ecco perché è proprio dopo l'unità d'Italia che
inizia la famosa Emigrazione Meridionale, qualcosa
che le nostre terre in 2000 anni di storia mai
avevano conosciuto!
Anzi, il Sud era sempre stato paese di
immigrazione, come ci racconta questo
intelligente giornalista svizzero in una sua
inchiesta che racconta le esperienze dei tanti
svizzeri che lasciarono la terra elvetica per
cercare fortuna nella dinamica realtà economica del
Regno delle Due Sicilie.
E insieme agli svizzeri, altri immigranti con
spirito imprenditoriale si muovevano da tutta Europa
verso l'Italia meridionale.
(vedi documento:
http://www.swissinfo.org/ita/primo_piano/detail/Napoletana_Quando_mai_La_pasta_Voiello_e_svizzera.html?siteSect=108&sid=7279252&cKey=1164362791000
)
D'altronde, chi come me è di Catania, conoscerà
sicuramente la prestigiosissima "Pasticceria
Svizzera".
- FINE PRIMA PARTE
Davide Cristaldi
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