|
|
|
Per il gas russo passaggio obbligato a Sud |
|
|
|
 |
|
|
|
Quella che doveva essere la via balcanica del
gasdotto Southstream si sta
rivelando un percorso ad ostacoli su un campo minato. |
|
|
Sono troppi i paesi da attraversare nel progetto
energetico di Putin e
troppi i contratti da stipulare, tant'è che un disaccordo con
una delle
tante parti potrebbe far saltare ogni accordo: la strategia
americana di
"spezzettamento" dell'area balcanica in funzione anti-russa ha
avuto
dunque successo. |
|
|
|
Allo stesso modo la macchina cospirativa USA,
organizzatrice delle "rivoluzioni colorate" nei paesi dell'ex Blocco Sovietico, è
riuscita ad
instillare negli "stati cuscinetto" di Lituania, Lettonia,
Ucraina ed altri, una
certa ostilità nei confronti di Mosca. |
|
|
Austria, Serbia, Germania, Romania, Albania,
Ungheria, Croazia, Slovenia
sono i paesi che bisognerà "convincere" per costruire il
gasdotto.
Non sarà facile convincere queste nazioni, soprattutto le più
filo-americane(o filo-UE, tanto fa lo stesso) a concedere il
proprio suolo al
passaggio della pipeline, ne sarà facile, sempre per lo stesso
motivo,
accordarsi per le ghiotte royalties.
E l'Europa dei Banchieri tenterà in ogni maniera di mettere il
bastone tra le
ruote a Putin[1] |
|
|
Nubi nere in vista per il gasdotto Northstream,
il cui progetto prevede la posa delle tubazioni sotto il Mar
Baltico (mossa che consentirebbe alla Russia il risparmio
del pagamento delle royalties a Estonia e Lettonia) ma la mossa
a sopresa del referendum popolare[2],
ha consentito alla UE di sospendere
l'avanzamento dei lavori della Pipeline.
Anche la Germania, per bocca di Angela Merkel, ci mette del suo:
"non
sono state superate tutte le difficoltà", e bisogna impegnarsi
in tal senso
per eliminare le riserve reciproche. Restano insomma parecchi
punti di
domanda sul "tubo" sottomarino che bypassa Varsavia, Tallin,
Vilnius e
Riga. |
|
|
|
A questo punto e considerato l'ostruzionismo che
la Russia sta
riscontrando con i paesi dell'Europa settentrionale ed
orientale, non rimane
che puntare tutto nel "passaggio a Sud" in particolar modo sul
gasdotto Southstream che attraversa i seguenti paesi:
Russia-Bulgaria-Grecia per
riaffiorare ad Otranto, nelle Puglie. |
|
|
|
Gazprom, società energetica del Cremlino è
parecchio interessata anche ai
gasdotti che dall'Africa settentrionale giungono in Sicilia e
sono già stati
fatti diversi accordi[3]
che hanno garantito alla Russia, la
gestione in prima
persona dei giacimenti libici ed algerini. |
|
|
Ma un nuovo colpo è stato appena messo a segno
dalla "diplomazia
energetica" russa: è stato siglato un accordo con la Libia
per la
costruzione di un altro gasdotto[4],
salgono così a 4 le pipeline che
faranno delle nostre regioni, il punto di snodo del gas
euro-afro-asiatico
per il rifornimento delle industrie e delle case degli europei. |
|
|
|
Il Comitato
15/07/2008 |
|
|
[1]
Portalino, 17 giugno 2008
[2]
Kommersant,
28 maggio 2008
[3]
"Vicino l'accordo Gheddafi-Putin, per l'hub del gas è quasi
fatta"
[4]
Alice News, 11 luglio 2008
|
|
|
|
COMMENTA |
|
[0] commenti presenti |
|
|
|
|
|
|
|
|
|