06/07/2008 - Visita e commemorazione a
Fenestrelle(TO), il lager dei Savoja.
(NOSTRO VIDEO)
IL SERVIZIO DEL TG3
In provincia di Torino, su quelle alpi che
hanno reso famose località turistiche come Sestrière e
Pinerolo, esiste un'immensa fortezza che si estende per
centinaia di metri sia in altezza che in lunghezza.
Chi si reca da quelle parti, difficilmente
sospetterebbe che all'interno di quelle mura si verificarono
delle atrocità che, anticiparono di parecchi decenni, cio che
avvenne nei campi di concentramento nazisti...
Un po di storia...
“Le palle al piede, i ceppi e le catene, con
il finire del XIX secolo, diventano solo un ricordo drammatico
del vecchio carcere duro del regno sardo. Oggi da più parti si
ricorda il periodo in cui la fortezza divenne un campo di
concentramento per truppe borboniche e papaline. Recenti
ricerche sottolineano le pessime condizioni in cui nel 1861
questi militari furono «ospitati» a Fenestrelle: laceri
e poco nutriti era usuale vederli appoggiati a ridosso dei
muraglioni, nel tentativo disperato di catturare i timidi raggi
solari invernali, ricordando forse con nostalgia il caldo di
altri climi mediterranei. E’ noto un tentativo di
ribellione ideato dai reclusi, piano sventato quasi per caso
dalle autorità piemontesi”
II ruolo di prigione di stato è stata la
principale caratteristica di questa fortezza per molti anni: sia
sotto la dominazione napoleonica che, in seguito, sabauda. Molti
furono i sacerdoti e i nobili che vi vennero duramente
incarcerati per motivi politici prima del 1860. Ma Fenestrelle
fu, soprattutto, il luogo di condanna di migliaia di
soldati napoletani, siciliani, calabresi, pugliesi, lucani che
preferirono la prigionia pur di non abiurare il giuramento di
fedeltà alla loro Patria, il Regno delle Due Sicilie. E
proprio a Fenestrelle furono vilmente imprigionati la maggior
parte di quei valorosi soldati che, in esecuzione degli accordi
intervenuti dopo la resa di Gaeta, dovevano invece essere
lasciati liberi alla fine delle ostilità. Dopo sei mesi di
eroica resistenza dovettero subire un trattamento infame che
incominciò subito dopo essere stati disarmati, venendo derubati
di tutto e vigliaccamente insultati dalle truppe piemontesi.
Le prime deportazioni dei soldati duosiciliani
incominciarono già verso ottobre del 1860. Per la maggior
parte furono stipati nelle navi peggio degli animali e fatti
sbarcare a Genova, da dove, attraversando laceri e affamati la
via Assarotti, venivano smistati in vari campi di concentramento
istituiti a Fenestrelle, S. Maurizio Canavese, Alessandria, nel
forte di S. Benigno in Genova, Milano, Bergamo e vari altre
località del nord. In quei luoghi, veri e propri lager, appena
coperti di cenci di tela, potevano mangiare una sozza brodaglia
con un po’ di schifoso pane nero, subendo dei trattamenti
veramente bestiali. Per oltre dieci anni, tutti quelli che
venivano catturati, oltre 40.000, furono fatti
deliberatamente morire a migliaia per fame, stenti e malattie.
Quelli deportati a Fenestrelle, ufficiali,
sottufficiali e soldati, subirono il trattamento piú feroce,
ma mai domi circa un migliaio tentarono perfino di organizzare
una rivolta il 22 agosto del 1861 per impadronirsi della
Fortezza. La rivolta fu purtroppo scoperta in tempo e il
tentativo ebbe come risultato l’inasprimento delle pene con i
piú costretti con palle al piede da 16 kg, ceppi e catene.
Pochissimi riuscirono a sopravvivere: la vita in quelle
condizioni, anche per le gelide temperature che dovevano
sopportare senza alcun riparo, non superava i tre mesi. La
liberazione avveniva solo con la morte e i corpi venivano
disciolti nella calce viva.Una morte senza onore, senza
tombe, senza lapidi e senza ricordo.
Fenestrelle, soldati in
uniforme borbonica onorano i caduti
Comitati delle Due Sicilie
In occasione della
Commemorazione di Fenestrelle dei
soldati del Regno delle Due Sicilie
allestita dalla ASSOCIAZIONE DUE SICILIE
DI TORINO, una delegazione nazionale dei
Comitati Due Sicilie guidata dal
segretario nazionale Fiore Marro sarà
presente all’evento per un incontro
informale con i coordinatori, soci e
simpatizzanti del sodalizio CDS di
stanza nel Nord Italia nota oggi anche
come “ Terza Sicilia”.
Cari amici della “Terza Sicilia” vi
invito ad esser presente all’incontro
per innanzitutto commemorare i nostri “
cari ragazzi” periti per l’onore della
nostra amata Patria, ma pure per un
incontro che sia base per il congresso
nazionale dei Comitati Due Sicilie che
si terrà ad ottobre 2008. Vi esorto
pertanto ad essere presenti all’
occasione. Fiore
Marro, Segretario Nazionale Comitati Due
Sicilie Cell.3314067037 Davide Cristaldi
cell. 340-7640740 CDS - SICILIA
Come arrivare a Fenestrelle
Aereo: scalo all’ aereoporto di Torino Caselle,
distante circa 60 Km. La società autolinee SAPAV (www.sapav.it)
garantisce i collegamenti interni alla valle con più corse
giornaliere in coincidenza con l’orario della linea Torino -
Perosa Argentina - Fenestrelle.
Auto : dalla tangenziale di Torino imboccando a
Stupinigi la strada statale n. 23 (SS23) del Sestriere oppure
l’autostrada di recente costruzione passante per
Orbassano/Volvera. Dalla val di Susa immettersi sulla strada
statale n. 24 (SS24) direzione Cesana Torinese quindi seguire la
strada statale n. 23 (SS23) direzione Sestriere e proseguire
verso Fenestrelle. La val Chisone e Fenestrelle è facilmente
accessibile dalla Francia attraverso il colle del Sestriere,
utilizzando il valico del Monginevro o il traforo autostradale
del Frejus (Km. 35 da Briançon).
Autobus: In autobus, (autolinee SAPAV) con
numerose corse giornaliere da Torino, via Pinerolo, e con una
corsa giornaliera dalla Francia (Briançon, Gap, Marsiglia e
Grenoble).
Treno: avvalendosi della linea Torino -
Pinerolo (www.trenitalia.com)
coincidenza con le autolinee SAPAV.
Programma -
DOMENICA 6 LUGLIO 2008
Ore 09.30
– Incontro degli invitati e dei convenuti nella Piazza del Forte
San Carlo di Fenestrelle.
Ore 10.00
– Visita breve (durata un’ora con guida) della parte bassa del
complesso riguardante il solo Forte San Carlo. Per effettuare la
visita è obbligatoria la prenotazione al nr. 0121 83600
11.30 –
Santa Messa e Deposizione di una corona di fiori ai nostri
Soldati Caduti nella fortezza.
Ore 13.00
– Pranzo presso il Forte di Fenestrelle oppure presso i numerosi
ristoranti e trattorie della zona.
Per motivi di organizzazione si pregano i riceventi di questo
messaggio di comunicarlo e farlo diffondere in ogni modo a tutte
le persone ed enti privati e pubblici anche all’estero che
possano essere interessati; si raccomandano inoltre gli
eventuali partecipanti di voler comunicare la loro adesione alla
Associazione Due Sicilie di Torino – Via Principe Tommaso, 33 –
10125 Torino.
Tel. 011 66 88 204 – e-mail:
duesicilie.torino@libero.it