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1° Periodo (Ante 2007) : Per la maggior
parte degli italiani, quello che si sapeva (e si
sa tutt'ora) dei Borbone e del Regno delle Due
Sicilie è ciò che abbiamo appreso ed imparato
nelle Scuole dello Stato Italiano e cioè: i Re
delle Due Sicilie erano tutti "tiranni
affamatori", mentre i Savoja, re della "malarazza"[1]
erano tutti galantuomini, prodighi verso il
Popolo e Portatori di Libertà.
Ed
ancora, il Regno Delle Due Sicilie, era il regno
dell'ignoranza, delle vessazioni, dello
sfruttamento, della miseria più nera, della
disoccupazione della disperazione e della
oppressione totale, dove i sudditi non avevano
alcuna libertà e nessuna speranza di vivere una
vita decente; il Piemonte invece era il Regno
delle Libertà, del benessere, la disoccupazione
era quasi sconosciuta ed i re piemontesi erano
prodighi di tutto verso il popolo ed apportatori
di libertà per i poveri oppressi negli altri
Stati dell'Italia di allora (Ducati, Granducati
e soprattutto, il povero Lombardo-Veneto
schiacciato sotto l'odiato tallone Austro
Ungarico) e quindi meritevole di Libertà.
Ma
tutti coloro che avevano un pò di buonsenso,
intelligenza e curiosità, si chiedevano come fu
possibile che un migliaio di uomini(i
garibaldini) male armati e non abituati alla
guerra sui campi di battaglia, avesse sconfitto
il temuto esercito delle Due Sicilie, forte di
50.000 uomini, una flotta navale seconda
soltanto, per modernità ed efficienza, alla
"perfida Albione"[2].
Ebbene i nostri ineffabili insegnanti (sic) di
Storia, a questa domanda ci hanno sempre
risposto candidamente: "Perchè 1000 eroi al
comando dell'Eroe dei Due Mondi valevano e
valsero più dell'esercito e della flotta del
Regno delle 2 Sicilie, ma, soprattutto, fu il
popolo in rivolta verso l'oppressore borbonico a
permettere la fine del Regno delle Due Sicilie.
Risposta, per noi ex studenti, plausibile anche
se poco convincente. Questa è la storia
insegnata nelle scuole italiane.
2° Periodo (Post 2007) : Bighellonavo su
Internet, quando la mia attenzione fu attirata
dalla recensione del film "Li chiamarono
Briganti" che mi lasciò alquanto perplesso,
in quanto contrastava completamente su quello
che io reputavo fossero i briganti e cioè
volgari banditi fuorilegge assassini meritevoli
di galera e fucilazione.
Procuratomi, con non poche difficoltà la copia
del predetto film, non riuscivo a capire come
fosse sfuggito a me che amo i film avventurosi,
un film diretto da un grande regista (Pasquale
Squitieri) e con un Cast eccellente con
Enrico Lo Verso, Claudia Cardinale e tanti altri
bravissimi attori).
Visto il film capii il perchè non conoscevo quel
film.
Non
lo conoscevo in quanto essendo un film dal
contenuto devastante sulle conoscenze storiche
di intere generazioni, di quì l'oblio, se non
addirittura l'ostracismo.
I
dubbi e le perplessità storiche creatimi dalla
visione del predetto film, mi hanno portato ad
effettuare personali ricerche, che mi hanno
permesso, e mi stanno permettendo da
"autodidatta" di farmi una mia idea tutta
personale di come sono veramente andate le cose
in quel periodo, chiamato poi (dai
savoiardi-massoni-liberal-repubblicani-anticlericali-filoinglesi)
Risorgimento, e sulle cause e la
fine del Regno delle Due Sicilie.
Consiglio, quindi, vivamente la visione di
questo film, se si vuole avere un punto di
partenza, prima di addentrarsi nella ricerca
della VERITA' in un periodo storico
affascinante, avvincente, ma soprattutto "tutto
da
scoprire"
Non
avrò la presunzione di "dirvi" come sono andate
le cose, in quanto non ho nè titoli, nè patenti
per poterlo fare, ma vi suggerisco di
approfondire questo discorso e capirete la
"malafede e la vigliaccheria" di quegli
"italiani" che hanno fatto l'Italia, ma capirete
soprattutto "come è stata fatta l'unità
d'Italia".
Capirete da soli chi erano "veramente" quelli
che tutt'oggi celebriamo come eroi e grandi
uomini gente come Cavour, Mazzini, Crispi,
Giolitti, Vittorio Emauele II, la perfida
Albione ovvero i brutali "Mandanti"
dell'assassinio del Regno delle Due Sicilie
e gli "Esecutori" Garibaldi, Bixio e la loro
banda di mercenari prezzolati.
Lo
Stato Italiano è colpevolemente in malafede, ma
è stata soprattutto la vigliaccheria di detto
Stato che ha nascosto i propri errori, ad aver
aperto in me una ferita difficilmente
rimarginabile e cioè la diffamazione, la
demonizzazione, la ridicolizzazione e la
distruzione scientifica e sistematica di un
Regno Millenario.
Ma
almeno speravo (Albione docet) che allo
sconfitto si concedesse almeno "l'onore delle
armi", che non c'è mai stato e questo fatto mi
ha portato ancora una volta a chiedere,
domandare fin quando da uno Storico ho appreso
che "non si può concedere l'onore delle armi
all'esercito di uno Stato Sovrano attaccato
senza nemmeno una dichiarazione di guerra" e
poi, mia considerazione, non credo che
l'esercito sconfitto avesse accettato l'onore
delle armi da parte di una ciurma di pirati e
con un atto di pirateria internazionale.
Cercate, domandate,
ma soprattutto leggete......ci sono
libri...saggi e testi scritti da storici e
scrittori, non facilmente reperibili, ma ci
sono, anche se pochi, editori coraggiosi che
pubblicando questi testi, ovviamente a loro
spese, vi permetteranno di vedere l'altra faccia
della medaglia. Internet si è rivelata un
enciclopedia digitale
formidabile.
A chi persegue un
sincero ideale per la propria terra, ai
simpatizzanti neoborbonici e a tutti gli amanti
della verità, io siciliano di fede borbonica,
non voglio, ne auspico la secessione o il
ritorno ai Borbone, troppa acqua è passata sotto
i ponti, ci sono state due guerre mondiali dove
ogni uno di noi ha avuto dei caduti in nome di
quell'amara bandiera tricolore che tuttavia oggi
rispettiamo.
QUELLO CHE
VOGLIO E' LA RISCRIZIONE DELLA STORIA e
rendere il giusto onore alla Dinastia Borbone, i
Re delle Due Sicilie, ma soprattutto giustizia,
onore e riconoscimenti, per i soldati tutti e
per gli Ufficiali fedeli fino alla fine, caduti
rispettandp un solenne giuramento al Re Borbone......
ed a una bandiera.......quella borbonica.
Pino
Marinelli
Sciacca, 21 ottobre 2007
[1]
malarazza= i
Savoia
[2]
Perfida Albione= dispregiativo per indicare
l'Inghilterra
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