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Beppe Grillo il mondialista. |
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Oggi dopo tanto tempo sono tornato a leggere il
sito di Grillo, ho trovato sempre i soliti temi: Berlusconi di
qua, il Nano di lì, ma per chi è abituato a conoscere il politico
(ormai possiamo chiamarlo così) genovese ormai non dovrebbe
stupirsi più di tanto. |
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Quello che invece mi ha colpito e
parecchio è stata la completa assenza di un post sull'argomento
che ha tenuto banco in questi giorni su tutti i siti, i blog di
Internet, soprattuto quelli che si occupano di disinformazione
ed identità territoriali: Il "NO" al Trattato di Lisbona da parte
dell'Irlanda. |
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Tale notizia non sarebbe di certo
sfuggita al Grillo di qualche
anno fa, ne avrebbe parlato e riparlato per giorni e giorni, invece
nulla...il silenzio più assoluto! |
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Ma al peggio non c'è mai fine e così la neo-nata coppia
"Grillo-Travaglio"
viene continuamente pubblicata sui giornali come la Repubblica e
l'Unità, quotidiani non certo di sinistra....ma molto allineati
all'europeismo di Napolitano....e dei banchieri. |
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Il sospetto mi è venuto forte e non credo solo a
me, vuoi vedere che il Grillo è stato assoldato dai mondialisti?
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Sarebbe bello sapere cosa ne
pensa il popolo di Internet di Beppe Grillo, scriveteci a:
COMITATO
COMMENTI:
---Abate Vella
Cari amici del comitato,
sulla questione "Grillo" si è detto e scritto molto.
Una interessante discussione alla quale ho partecipato anche io
ad esempio si è sviluppata a suo tempo sul blog di Paolo
Franceschetti (http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/05/non-ce-la-faccio-pi-ho-un-grillo-per-la.html).
Uno dei punti principali di discussione era capire se, pur
sapendo che dietro il giullare si celassero poteri
inconfessabili, ci fosse comunque qualcosa, qualche battaglia,
al limite qualche buona parola da poter salvare. E la risposta
sembrò affermativa.
Se però oggi da quelle parti non ci si degna neanche di
commentare la situazione europea dopo il refendum la risposta
deve cambiare.
In definitiva credo comunque che il problema si stia risolvendo
da se. Questo silenzio procurerà danni consistenti, perchè
causerà perdite nella base, quella veramente attenta a queste
tematiche.
Le ultime amministrative hanno inoltre mostrato la poca
attrattiva del movimento in Sicilia, dove un certo seguito era
dovuto solo alla candidatura della Alfano (per la quale Grillo
non mi sembra abbia speso granchè, forse sapendo di non poterla
manovrare a piacimento). E se non sfonda in Sicilia, dove per
altro è scomparsa la sinistra dei Prodi e dei Padoa-Schioppa, il
suo è un movimento inutile, visto che la battaglia vera si
svolge nell'isola.
La stessa accoppiata con Travaglio indica in fondo una
metabolizzazione da parte di determinati poteri, che se prima lo
condizionavano, ora lo gestiscono.
Abate Vella
www.ilconsiglio.blogspot.com
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Davide Cristaldi
20/06/2008 |