|
|
|
|
|
|
Presto un boom dell'agricoltura
in Sicilia? |
| Il petrolio fa
muovere le industrie e il pane fa muovere gli
uomini |
| |
Una delle grandi
potenzialità inespresse della Sicilia è proprio
l'agricoltura, i motivi sono vari ma se
dobbiamo individuare quelli che ostacolano in
maniera soffocante questo settore, possiamo dire
che essi sono:
1)Una politica agrifoba e filoindustriale
del governo italiano, ma funzionale allo
sviluppo del nord italia.
2)La globalizzazione, dunque
l'impossibilità di competere con gli stati
agricoli sudamericani e nordafricani a basso
costo di manodopera.
La goccia che fece traboccare il vaso e
che dimostrò in maniera definitiva la mancanza
totale di interesse per il comparto agricolo del
Meridione d'Italia si ebbe nel 1999, quando
l'allora ministra Agnelli dell'uscente governo
DINI, firmò una legge che consentiva alla FIAT
del fratello di esportare i loro trattori verso
il Marocco senza pagare alcun dazio doganale in
cambio della libera importazione dal paese
nordafricano di prodotti agricoli.
Tale operazione distrusse in maniera
definitiva tutte le speranze degli imprenditori
agricoli meridionali che anzi speravano in
un vero aiuto da parte del governo nazionale, il
quale si era dimostrato buono solo per affossare
la produzione agricola siciliana (ricordiamo gli
incentivi per le arance mandate al macero)
(Vedi il resoconto stenografico della
discussione parlamentare) |
Dunque una Agnelli
che per salvare la fabbrica di automobili del
fratello, distrugge l'economia meridionale?
Questa è la prova che dal 1860 fino ad oggi i
metodi settentrionali sono rimasti gli stessi.
A causa di questa politica disastrosa, il
famoso pomodoro di Pachino viene "rapinato" ai
produttori all'infamante cifra di 25 centesimi
al chilo per essere rivenduto nei centri
commerciali del nord fino a 5 euro al chilo!
E sapete qual'è proprio il punto di forza dei
commerciali(leggasi minaccia)? "..altrimenti
compriamo in Marocco!"
Siamo però convinti che fino a quando non ci
sarà un vero sviluppo dell'Agricoltura in
Sicilia, non ci potrà essere nessun altro vero
sviluppo nella nostra regione, sia logistico che
industriale.
Ma grazie a Dio i tempi cambiano, la
ruota gira ed importanti novità si affacciano
nel panorama politico-economico internazionale,
che ci fanno
diventare ottimisti per un futuro di buone
prospettive economiche per la Sicilia ma anche
per tutto il Sud continentale, per quanto
riguarda il settore
agricolo.
Ma prima è necessario riflettere su alcuni
fondamenti di economia.
L'oro è da sempre considerato un bene di rifugio
per gli investitori, perchè protegge
dall'inflazione reale, ovvero qualla nascosta
dagli indici ordinari(es. quelli basati sul
famoso paniere che parlano incredibilmente di
inflazione al 2% quando tutti sanno che i
prezzi, dopo l'introduzione dell'euro sono più
che raddoppiati)
Il grafico indica come l'inflazione reale
americana ed il valore dell'oro alla fine vanno
sempre a coincidere. |
|
 |
| |
| Inoltre
questo vecchio articolo di Repubblica Finanza,
ci conferma che oro e terreni agricoli spesso si
rivelano beni di rifugio durante le crisi
dei mercati borsistici, situazione che stiamo
vivendo attualmente.
Ma se l'oro dal 2001 è passato da 250 dollari
l'oncia agli attuali 800, superandoli
|
 |
significa che
l'inflazione reale sta viaggiando con valori
oltre il +50% annuo, ma questo dato non ci
soprende perchè in fin dei conti tutti ce ne
siamo accorti che i conti non tornano, facendo
la spesa al supermercato.
Se ancora non siamo finiti in mezzo alla
strada è stato grazie alle merci cinesi
mantenute basse dal costo della manodopera di
tipo schiavista.
E se il governo cinese svaluta continuamente la
sua moneta per mantenere basse le sue merci,
nulla può fare contro il caro-petrolio, uno dei
fattori che spinge all'insù in maniera
insostenibile anche il costo del noleggio delle
mega-portacontainer,
come già anticipato in un nostro editoriale.
A questa insostenibile situazione economica
si aggiunga l'incredibile aumento dei prezzi
delle materie prime alimentari, come
il grano che in poco tempo ha subito aumenti
fino al 40%
|
Probabilmente
questo vortice inflattivo è dovuto, oltre
alla pilotata svalutazione del dollaro (ormai
prossimo al suo crollo definitivo) alla
iniezione di una
massa abnorme di liquidità versata nel mercato
interbancario per salvare gli istituti di
credito(si parla di più di mille miliardi di
dollari) dalla famosa "Crisi dei mutui
Subprime"
Chi ne pagherà le conseguenze saranno ovviamente
i consumatori finali che vedranno petrolio e
pane sempre più cari.
Ma un aumento cosi imponente del costo del
grano e dei prodotti agricoli potrebbe essere
una forte spinta economica per le regioni del
Sud Italia, i cui costo dei prodotti
agricoli sono ingiustamente mantenuti bassi sia
dalla speculazione padana sia dalla spietata
concorrenza straniera.
Ecco perchè fino ad oggi i siciliani hanno
dovuto abbandonare le campagne ed emigrare,
mentre Parma diventava la Capitale Europea
dell'Agroalimentare....
Se il grano continuerà ad aumentare è molto
probabile che ritorni ad essere remunerativo
coltivarlo in Sicilia, ma non solo il grano.
Rivedremo finalmente coltivate e non
abbandonate, le campagne siciliane proprio come
durante il Regno delle Due Sicilie?
Noi lo speriamo e siamo anche sicuri che molto
presto saliranno vertiginosamente i prezzi dei
terreni agricoli in Sicilia e possederne uno
potrebbe essere un ottimo investimento, a patto
che lo si metta a coltivazione.
Vedi le tabelle del prezzo dei terreni agricoli
in Sicilia del 1992
e 2003(ultimo
anno di rilevazione)
Siamo convinti che soprattutto i terreni
della provincia di Ragusa beneficeranno di
questi aumenti sia per le vicinanze del
costruendo hub logistico aeroportuale di Comiso
sia perchè le serre della zona costiera ragusana
non necessitano di costosi riscaldamenti in
inverno.
La latitudini siciliane fanno crescere i
pomodori pure con il sole invernale.
|
|
(commenta l'articolo sul forum) |
| |
| Il Comitato
08/11/2007 |
|
|
|
|
|
| |
|
|