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Vicino l'accordo Gheddafi-Putin,
per l'hub del gas è quasi fatta. |
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Dopo gli accordi bilaterali tra
Russia e Grecia (gasdotto Southtream, landing
point Puglia), Russia ed Algeria (gasdotto Transmed,
landing point Sicilia), Putin è ad un passo
dall'ultimo accordo che gli rimaneva da fare, quello
con il Colonnello Gheddafi, tale patto gli
consentirà di ottenere la blindatura del progetto
"Hub logistico del Gas del Sud Italia" a cui Putin
sta lavorando strenuamente e che rappresenta l'unico
mezzo che ha per "controllare" l'Europa ed elevare
la Russia a partner energetico preferenziale della
UE. |
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Chiaramente tale posizionamento
russo sullo scacchiere euro-mediterraneo irrita e
non poco gli Stati Uniti che ormai dal dopo
guerra influenzano in maniera soffocante la politica
interna ed estera dei paesi UE, soprattutto
l'Italia.
Gli USA dal canto loro, procedono con il tentativo
di isolamento, demonizzazione ed accerchiamento nei
confronti della Russia.
Basta leggere le colonne dei venduti e senza patria
giornali padani per rendersi conto di come fanno a
gara nell'elencare i più disparati diritti umani
violati o la "brutale repressione poliziesca"
operata dal "regime" russo, capeggiato dallo "zar"
Putin...
E che dire dell'espansione verso est della Nato,
ormai ad un tiro di schioppo da Mosca? |
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Ma tutto ciò durerà poco, questi
sono gli ultimi sospiri dell'impero economico
americano, ridotto in fin di vita dal tramonto
del dollaro come moneta di riserva mondiale e che i
paesi del Sol Levante e quelli produttori di
petrolio, non sanno più cosa fare per liberarsene. |
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Tornando al preannunciato accordo,
in questi giorni c'è stato
un'importante incontro a Mosca tra i
vertici di Gazprom e quelli dell'ENI(il cui
presidente Scaroni, messo alla guida dell'Ente
Idrocarburi da Berlusconi, ha ormai dato
dimostrazione di agire in totale autonomia rispetto
alle direttive della sinistra) che ha avuto come
tema la
recente acquisizione, da parte del colosso russo
dell'energia, di importanti giacimenti di metano nel
deserto libico, oltre alla condivisione
delle quote dell'ENI. |
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Il gasdotto siculo-libico
Green-Stream rimaneva l'unico non ancora controllato
da Gazprom, tra quelli che portano il gas al Sud
Italia, ecco il perchè dell'interessamento russo. |
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Il gasdotto
Libia-Sicilia denominato "Greenstream" |
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Viene così completato e blindato
il progetto "HUB del GAS" che vedrà le Due
Sicilie diventare il rubinetto della stragrande
maggioranza dellle forniture metanifere europee,
insomma l'economia europea dipenderà dagli "umori"
meridionali. |
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Quello sarà il momento, in cui
ogni istanza duosiciliana entrerà nella stanza dei
bottoni per essere rivendicata. |
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Ma come la prenderanno gli Stati
Uniti per questo nuovo "affronto" russo?
Secondo noi, come all'epoca dell'accordo tra Gazprom
e Sonatrach: (la società energetica algerina) allora
infatti una serie di attentati rivendicati da
"Al-Qaeda" scosse il paese nord-africano.
Succederà anche alla Libia? |
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ll Comitato
07/04/2008 |
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