Dopo 147 anni di buio, è
stata scoperta una lapide per ricordare quelle migliaia di
valorosi ragazzi che si rifiutarono di servire la monarchia
savojarda e preferirono morire di stenti e di fame, piuttosto
che tradire la propria patria ed il proprio esercito: quello del
Regno delle Due Sicilie.
(nostro video)
(video andato in onda
sul TG3)
Commemorazione e scoprimento di una lapide ai soldati del Regno
delle Due Sicilie che perirono nel campo di concentramento del
Forte di Fenestrelle, sulle alpi torinesi
Durante i Vespri Siciliani, gli angioini furono
costretti a lasciare la Sicilia ad eccezione della città di
Sperlinga, che resistette per circa un anno.
Sperlinga fu e rimarrà per sempre la linea di demarcazione tra
giusto e sbagliato, tra positivo e negativo, un ammonimento agli
uomini affinchè evitino di demonizzare i loro simili.
Ad osservare l'evento accorsero navi e scienziati
di vari Paesi, dal Regno delle Due Sicilie, alla
Svizzera, alla Germania, alla Gran Bretagna. Una relazione sul
fenomeno eruttivo fu pubblicata da Carlo Gemmellaro, professore
di Storia Naturale all'Università di Catania, che vi fece un
sopralluogo il giorno 11 agosto 1831. Poiché Re Ferdinando
si trovava a Palermo per il suo viaggio di nozze, lo scienziato suggerì che
l'isola gli fosse intitolata. Per effetto di un regio decreto
del 17 agosto, l'isola Ferdinandea fu annessa al Regno delle Due
Sicilie, ed intitolata al sovrano borbonico come proposto dal Gemmellaro...
Nubi nere in vista per il gasdotto Northstream,
il cui progetto prevede la posa delle tubazioni sotto il Mar
Baltico (mossa che consentirebbe alla Russia il risparmio
del pagamento delle royalties a Estonia e Lettonia) ma la mossa
a sopresa del referendum popolare[2],
ha consentito alla UE di sospendere
l'avanzamento dei lavori della Pipeline...
L'accordo con la Russia da i primi frutti:
benzina scontata in Sicilia.
Non tardano a farsi sentire i benefici
dell'acquisto da parte della Lukoil, una società energetica
russa, controllata dal Cremlino, di buona parte del polo
petrolchimico di Priolo[1].
Le voci della compravendita circolavano da tempo
negli ambienti finanziari e tecnici e si sono materializzate il
24 giugno, quando sul sito web della Erg, veniva annunciata
l'operazione che ha così portato nelle casse della società di
Garrone, ben 1.347,5 milioni di euro.
Sempre dal sito della ERG, leggiamo: "Il
controvalore implicito relativo al 100% degli assets oggetto del
conferimento è pari quindi a 2.750 milioni di euro, non
inclusivo del valore di mercato dello stoccaggio minimo
operativo. L’accordo prevede inoltre il riconoscimento ad Erg
Med di un’opzione ‘put’ relativamente alla propria
partecipazione del 51%"...
Riconoscimento a Ferdinando di Borbone
“RESTAURATORE DELLA PATRIA”
La giunta municipale, con delibera del 17 aprile, ha accolto la
proposta dell'assessore alla cultura del comune di Noto Avv.
Francesco Balsamo di apporre a Ferdinando II di Borbone
una lapide commemorativa nella piazza Stella Maris di
contrada Calabernardo, nella facciata del Dott. Salvatore
Mortellaro che ha immediatamente aderito alla richiesta di
concedere l'autorizzazione e che durante la celebrazione è stato
ringraziato pubblicamente dall’assessore alla cultura.
Sabato
pomeriggio 10 maggio 2008 è stata scoperta la lapide a Re
Ferdinando II di Borbone. Non è stato un buon pomeriggio da un
punto di vista climatico, vento forte e freddo ha scoraggiato
una più numerosa partecipazione di pubblico, si era in pochi ma
buoni, come è stato detto da alcuni presenti.
Venerdì 4 luglio alle ore 19.30 durante
una cerimonia ufficiale, verrà intitolata la piazza antistante
la stazione ferroviaria. L’Amministrazione Comunale, così come
anticipato nei giorni scorsi, ha stabilito che la piazza,
ammodernata così come il parcheggio che sempre venerdì sarà
aperto alla fruizione, diventerà piazza “IV Luglio”...
Sull'asse Gioia Tauro-Augusta
(ponte compreso) graviterà presto la totalità del traffico
oriente-occidente, che con il crollo economico degli USA si
sposterà sulla tratta CINA-EUROPA.
Saranno così tagliati fuori dalla
"Via dei Containers" i porti di Amsterdam e di Amburgo (che
attualmente risultano i più movimentati d'Europa) per via
dell'eccessiva distanza rispetto ai porti del Mediteranneo più
vicini ed accessibilii alle navi porta-container provenienti
dalla Cina.
Nella parte superiore della facciata, al centro,
sormontata dallo stemma borbonico a testa d'aquila, si trova
una iscrizione marmorea che riporta la seguente scritta:
Philippi IV Hispan, utriusque Siciliae regis III, auspiciis
augustis navale armamentarium, inchoatum, pefectum MDCXXX.
(Con
i fausti auspici di Filippo IV di Spagna, III re delle Due
Sicilie)
L'uso attuale dell'Arsenale è condizionato dai
prossimi lavori di restauro e il provvisorio allestimento di
mostre, convegni e manifestazioni culturali da parte del
Comitato pro Arsenale Borbonico ha come scopo principale, senza
fini di lucro quello di tenere sempre alta l'attenzione verso il
completo utilizzo del seicentesco edificio.
L'Arsenale oggi è sede del Museo del Mare...
Oggi dopo tanto tempo sono tornato a leggere il
sito di Grillo, ho trovato sempre i soliti temi: Berlusconi di
qua, il Nano di lì, ma per chi è abituato a conoscere il politico
(ormai possiamo chiamarlo così) genovese ormai non dovrebbe
stupirsi più di tanto.
Quello che invece mi ha colpito e
parecchio è stata la completa assenza di un post sull'argomento
che ha tenuto banco in questi giorni su tutti i siti, i blog di
Internet, soprattuto quelli che si occupano di disinformazione
ed identità territoriali: Il "NO" al Trattato di Lisbona da parte
dell'Irlanda...
Sarebbe bello sapere cosa ne pensa il popolo
di Internet di Beppe Grillo. Da oggi, come sperimentazione, tutti i commenti saranno pubblicati
su questo sito.
Scoperto un telegrafo ottico borbonico a
Riposto(CT)
Sui libri di scuola si legge
tutt'oggi che il Regno delle Due Sicilie era una nazione
oscurantista, arretrata e illiberale, un paese dove le poche
risorse economiche provenivano dall'agricoltura sempre
osteggiata dal peggiore dei feudalesimi baronali, mentre
l'istruzione pubblica era praticamente inesistente al contrario
della polizia borbonica, la quale reprimeva in maniera
feroce ogni minimo gesto di ribellione.
Un bel quadretto non c'è che dire,
peccato che è tutto assolutamente falso e le prove sono sotto
gli occhi di tutti, a volte ci abitiamo dentro, a volte ci
preghiamo, a volte ci andiamo a lavorare, si tratta delle
innumerevoli infrastrutture che i Borbone ci hanno lasciato e
tra queste si erge la meravigliosa "Rete telegrafica del
Regno delle Due Sicilie"...
Identificata una imponente statua borbonica a
Catania
Sono tre le statue dei sovrani del Regno delle
Due Sicilie nella città etnea.
NUOVI AGGIORNAMENTI
Francesco I di Borbone, statua inaugurata nel 1835
Tra i maestri scultori che la città di Catania
ha l'orgoglio di aver dato i natali, è notevole la figura di
Antonio Calì, l'allievo oltre che l'erede del famosissimo
scultore Antonio Canova.
Sempre a Calì viene attribuita la paternità
delle 3 statue[1], che si trovano nella città di Catania,e sono quelle di: Ferdinando I, Ferdinando II, e
Francesco I di Borbone.
Ecco una descrizione dell'epoca[2], fatta da
Lionardo Vigo e grazie alla quale siamo riusciti ad
identificare la statua, attualmente posta all'interno dei
giardini di Villa Bellini...
06/07/2008 - Visita e commemorazione a
Fenestrelle(TO), il lager dei Savoja.
In provincia di Torino, su quelle alpi che
hanno reso famose località turistiche come Sestrière e
Pinerolo, esiste un'immensa fortezza che si estende per
centinaia di metri sia in altezza che in lunghezza.
Chi si reca da quelle parti, difficilmente
sospetterebbe che all'interno di quelle mura si verificarono
delle atrocità che, anticiparono di parecchi decenni, cio che
avvenne nei campi di concentramento nazisti...
Commemorazione per il 240° anniversario delle nozze di
MARIA CAROLINA con FERDINANDO I° di BORBONE.
Si è svolta come previsto la
commemorazione del 240° anniversario
delle nozze di Maria Carolina, la regina del
Regno delle Due Sicilie, con Ferdinando di
Borbone.
In occasione della ricorrenza è
stato affisso un manifesto a ricordo di tale
evento e sono stati depositati un mazzo di gigli in
Via Carolina, all' angolo di Corso Italia.
Via Carolina è molto importante
per Giarre, perchè è la ex via principale,
infatti come Via Callipoli, taglia in due la
nostra città.
In occasione delle nozze tra
Ferdinando I di Borbone e Maria Carolina
d'Asburgo, i giarresi vollero dimostrare il loro
affetto nei confronti dei sovrani, dedicando
loro questa importante arteria stradale.
E' proprio dalla fine del XVIII°
secolo,
in pieno periodo borbonico, che inizia il boom
economico di Giarre, che finirà in concomitanza
con l'Unità d'Italia, periodo in cui iniziò una
lenta ma inesorabile decadenza che perdura
ancora oggi...
L'inziativa è stata organizzata
dai compatrioti Emanuele Vitale, Elisa
Cristaldi, Rosario e Francesco Rodolico, Maria
Indelicato...
Sembra passata un'eternità da quando lo Zar
Russo Nicola I, dopo una visita allo stabilimento
ferroviario di Pietrarsa a Napoli, rimase talmente
stupefatto che ne volle fare costruire uno identico a Kronstadt[1].
Per ricambiare Nicola I donò a Ferdinando II
i famosi Cavalli di Ferro che sono attualmente
situati davanti al cancello dei giardini di palazzo reale e sono
identici a quelli presenti a S. Pietroburgo, sul Ponte della
Neva.
Anche in Sicilia, lo Zar non mancava mai di
farsi vedere, celebre il viaggio alla fine del 1845,
per accompagnare la consorte Aleksandra Fedorovna di
Prussia, il cui medico aveva prescritto una "cura" a base
di sole e di mare.
La coppia imperiale sbarcò a Palermo il 23 ottobre dal piroscafo
"Kamcatka", trattenendosi tra la Sicilia e Napoli per
oltre un mese...
La bandiera borbonica alla testa del "Corteo
Barocco" di Noto.
Ritorna alla grande il famoso "Corteo
Barocco" a Noto, dopo due anni di inattività gli
organizzatori hanno dato il meglio di se in questa
manifestazione, che rimane una delle più belle della Sicilia.
La costante opera di rivalutazione storica e
culturale che la città netina sta portando avanti da tempo,
comincia a portare i primi frutti e la dimostrazione l'abbiamo
avuta proprio nel successo di pubblico e nella buona riuscita
dell'evento.
Comitati delle Due Sicilie, parte anche la
Lombardia.
Civate (LC) -
Ieri, sabato 17 maggio alle ore 23:45, presso
l’abitazione di Emilio Z. già sostenitore dell’Associazione dei
Comitati delle Due Sicilie, si sono conclusi i lavori per la
costituente del "Comitato Lombardo".
Lo zoccolo duro del meridionalismo lombardo, così
riunito, ha aderito con soddisfazione a questo rilancio della
causa duo-siciliana in terra settentrionale; ben coscienti dei
drammi provocati dall’emigrazione “forzata” e dallo sradicamento
culturale di un intero Sud che abita al Nord.
In Lombardia circa il 40% degli
immigrati sono di origini meridionali e intorno ai 18
milioni sono quelli che abitano a nord del Tronto.
Insomma una base popolare che se volesse, potrebbe benissimo
cambiare le sorti della terra d’origine, ma soprattutto quella
in cui vivono. Senza cittadini di serie A e di serie B....
...continua sul sito del "Comitato delle
Due Sicilie - Lombardia"
Col. Ferdinando Beneventano del Bosco: eroe
siciliano nell' esercito borbonico.
L'eroe borbonico per antonomasia era nato a
Palermo da Aloisio Beneventano dei baroni del Bosco e da
Marianna Roscio. Apparteneva ad una antica famiglia
siracusana e il padre, funzionario di corte, aveva ottenuto
per il figlio l'ammissione a corte nel 1821 come paggio di re
Ferdinando I. Nel 1825 era entrato alla Nunziatella e il
6 ottobre 1829 usciva dalla scuola militare nella quale si era
distinto per le capacità militari ma non per quelle caratteriali
che ne fecero un uomo particolarmente collerico ed orgoglioso...
Disse Aldo Moro: "Più passa il tempo e più
ammiro i Borboni"
Il
presidente autonomista Silvio Milazzo, fuoriuscito dalla DC
di Moro.
E' quanto confidò[1] il politico ucciso
dalle BR, al collega Graziano
Verzotto, padovano democristiano ottantacinquenne, ma
inossidabile dal punto di
vista politico.
Viene appositamente spedito in Sicilia per stroncare il
"Milazzismo" ovvero la deriva
un pò troppo autonomistica(per lorsignori) presa dalla Sicilia
degli anni 50 e che
tanto fastidio diede ai poteri forti italici.
Fu proprio il Verzotto a far implodere il
progetto della giunta di Silvio Milazzo,
orchestrando il famoso caso di finta corruzione nei confronti
dell'Onorevole
Santalco, congiura che prese il nome di "beffa delle Palme”[2]...
Scopertura di una lapide il 10
maggio 2008 a Calabernardo.
Un meritato riconoscimento a
Ferdinando II definito dai netini del tempo "Restauratore
della Patria".
La giunta municipale, con delibera
del 17 aprile, ha accolto la proposta dell'assessore alla
cultura del comune di Noto di apporre a Ferdinando II di
Borbone una lapide commemorativa nella piazza Stella Maris
di contrada Calabernardo, nella facciata del Dott. Salvatore
Mortellaro che ha immediatamente aderito alla richiesta di
concedere l'autorizzazione...
La reazione borbonica ed anti-piemontese in
Sicilia e l'ipertassazione del nuovo governo.
Il 1°
gennaio 1862 in Sicilia insorse Castellammare del Golfo
al grido[1] di "abbasso la leva, morte ai
liberali, viva la repubblica". Furono uccisi il comandante
collaborazionista della guardia nazionale, Francesco Borruso,
con la figlia e due ufficiali. Case di traditori unitari vennero
arse. Strappati i vessilli sabaudi, spogliati ed espulsi i
carabinieri. Le guardie e i soldati accorsi da Calatafimi e da
Alcamo furono battuti e messi in fuga dai rivoltosi. Il 3
gennaio arrivarono nel porto la corvetta “Ardita” e due
piroscafi che furono accolti a cannonate, ma con lo sbarco dei
bersaglieri del generale Quintini i rivoltosi furono costretti
alla fuga. I piemontesi fucilarono centinaia di insorti tra cui
alcuni preti.
A Palermo comparirono sui muri manifesti borbonici e
sulla reggia fu messa una bandiera gigliata, ed in pochi giorni
si contavano più di 300[2] arrestati nel solo capoluogo.
A Marsala, durante la caccia ai patrioti
siciliani, le truppe piemontesi circondarono la città e
arrestarono oltre tremila persone, per lo più parenti dei
ricercati, comprese donne e bambini, che furono ammassate per
settimane nelle catacombe sotterranee vicine alla città, in
condizioni disumane, dove erano prive di luce e di aria...
In Giappone non si trova più il burro nei supermercati[1] e in America è partito il razionamento[2] come ai tempi della guerra mentre i giornali invitano già a fare le scorte[3]
"A causa della ridotta disponibilità, siamo costretti a limitare la vendita di riso" è il cartello, che da qualche giorno, gli esigenti consumatori americani, trovano sugli scaffali dei supermercati. Come il più pauroso dei film di fantascienza americani.
Ci conviene riflettere seriamente su quello che potrebbe succedere qui da noi, perchè questa grave crisi alimentare sta dimostrando che nemmeno i paesi più industralizzati possono sentirsi al sicuro, figuriamoci quelli più poveri...
Che il leader dell'MPA avesse fiuto politico da vendere, ce ne accorgemmo già durante le ultime elezioni comunali a Catania, quando presentò 4 liste civiche che da sole procurarono oltre il 20% dei voti e furono determinanti per le elezioni dell'ex sindaco Scapagnini.
Da allora abbiamo assistito ad una incessante escalation politica per il leader siciliano, che lo ha portato ad essere vice-sindaco di Catania, poi presidente della provincia etnea ed euro-deputato, infine presidente della Regione Siciliana. Certo, nelle fasi iniziali l'appoggio di Berlusconi è stato fondamentale, in quanto un piccolo partito autonomista, che viene scelto come rappresentante delle istanze autonomistiche del Sud in un contesto di territorializzazione politica, ha bisogno di crescere e farsi le ossa all'interno di una forte coalizione.
Ma durante le ultime elezioni, che hanno visto un sostanziale raddoppio dei deputati MPA rispetto al 2006, non c'è stato quel boom di preferenze che tutti si aspettavano. Probabilmente il motivo va ricercato nella giovinezza di questo movimento politico e nella questione identitaria, un tasto su cui si doveva battere di più...
Il primo viaggio di Alitalia fu fatto con un trimotore Fiat G12, lungo la tratta Torino-Catania via Roma.
Era il 5 maggio 1947.
Con le gravi difficoltà emerse per salvare la compagnia di bandiera italiana dal fallimento,ci stiamo sempre più rendendo conto di come si stia rivelando una trappola questa Unione Europea, governata dai banchieri. Ma vogliamo fare una premessa ed essere sinceri fino in fondo: questa compagnia non si merita il salvataggio, perchè è stata utilizzata per anni come "ammortizzatore sociale", alla stregua di altre aziende a controllo pubblico, dove la maggiorparte delle assunzioni avviene in base alle clientele politiche. Ma dobbiamo altresì dire che qualcosa deve essere pur fatta, almeno per quei lavoratori e padri di famiglia che si guadagnano il pane in maniera onesta e che di certo non mancano in Alitalia.
In Sicilia chi non si ricorda delle angherie e dei soprusi subiti negli aeroporti di Catania e di Palermo...
Scoperto un antico ospedale borbonico a S.Giovanni Montebello(CT)
Diverse ricerche su internet, la consultazionedi testi antichi ed il ricorso alla memoria popolare ci hanno consentito di riportare all'attenzione del pubblico, questo importante edificio di epoca borbonica.
L'ospedale di S.Giovanni si chiamava “San Pietro” probabilmente in onore del suo fondatore, Don Pietro Privitera Grassi e fu inaugurato nel lontano giugno del 1824. "Il pio fondatore, che lasciò una rendita annua di 172 onze per il mantenimento di sei ammalati, si era mostrato particolarmente caritatevole verso i poveri che lavoravano nell’industria di macerazione del lino[1] e della canapa, soccorrendoli con visite mediche e medicamenti".L’ospedale era retto da una commissione amministrativa formata da tre deputati...
Esiste un rischio fallimento per il Credito Siciliano?
E' quanto emerge da uno scoop del giornalista Maurizio Blondet, anche se la notizia è stata tratta dal Telegraph[1] Un'attenta ricerca all'interno dei quotidiani economici nostrani non ha invece prodotto alcun risultato, si vede che quando si tratta di aziende del nord tutti tengono un comportamento omertoso, pardòn, le bocche chiuse...
Infatti il Credito Siciliano è di proprietà delll'istituto bancario lombardo Credito Valtellinese, ed è proprio a quest'ultimo, che l'articolo del quotidiano inglese si riferiva, e per il quale ci siamo preoccupati. In particolare, secondo il Telegraph, questa banca non avrebbe pagato ai sottoscrittori, i bond in scadenza ad aprile.
"Il Credito Valtellinese è diventata giusto ora la prima banca europea a memoria d’uomo a saltare la redenzione di una sua obbligazione redimibile, sollevando allarme su possibili più gravi problemi nel sistema finanziario italiano"[2]...
Il leader del PDL non ha ancora finito di festeggiare l'elezione, che si è già incontrato in Sardegna, con il presidente russo Vladimir Putin. I nostri lettori, soprattutto quelli che ci leggono da più tempo, avranno già capito quali saranno i temi principali dell'incontro, soprattutto se hanno già saputo che il presidente russo si trovava su un volo proveniente da Tripoli...
Putin, guardacaso, è stato anche il primo a congratularsi con Berlusconi per la vittoria alle elezioni, come ci racconta questa agenzia deIl Tempo,mentre quest'altra, che proviene dalle colonne de Il Quotidiano Nazionale, conferma quanto pre-annunciato nel nostro editoriale "Vicino l'accordo Gheddafi-Putin, per l'hub del gas è quasi fatta"infattii due presidenti parleranno del gasdotto Green-Stream, da cui passa il gas libico, via Sicilia.
Tale gasdotto, rappresentava l'anello mancante dell' "HUB del GAS del Sud Italia"...
Le novità della "Terza Repubblica": territorializzazione della politica e neo-ascarismo.
Leggendo i tabellini dei risultati elettorali sembra che sia successo il finimondo. Berlusconi che ottiene la maggioranza assoluta con la sua coalizione, la sinistra-arcobaleno, contenitore partitico in cui sono confluiti i comunisti e gli ambientalisti, si affossa e scompare completamente dall'arco costituzionale, come non era mai successo. Idem per i socialisti.
Ma se le elezioni politiche per la Sinistra sono stati una vera e propria disfatta, si deve invece parlare di rotta per le elezioni regionali in Sicilia, dove il partito guidato da Rita Borsellino, non è riuscito a superare nemmeno la soglia di sbarramento del 5%(che nella nostra regione è parecchio alta) e quindi non è stato eletto alcun deputato rosso all'ARS(Assemblea Regionale Siciliana)...
Sulla spiaggia di Capo Peloro in località Lanternino, a due passi dalla torre dell’omonimo Capo e subito accanto (a sud) all’imponente traliccio ex Enel (Pilone), giacciono semisepolti nella sabbia alcuni (oggi se ne vedono 2 ma è probabile che ve ne siano altri insieme a reperti vari) pezzi di artiglieria in bronzo ad avancarica ed anima liscia, risalenti al XVIII° secolo.
Secondo alcune fonti prodotte in primis da pochi benemeriti che in vari modi (libri ecc) ma invano hanno evidenziato il caso, seguiti da coloro che da diverso tempo cercano di rendere il più possibile nota la faccenda, si tratta di artiglierie Borboniche (o comunque Inglesi, in periodo preunitario ancora alleati dei Borbone) abbandonate poco prima dell’arrivo dei garibaldini a nord della città...
In questi giorni è scoppiata una polemica(come quelle tipiche delle campagne elettorali) per una frase inopportuna di Bossi secondo cui i "padani dovrebbero imbracciare i fucili se le schede elettorali non dovessero essere ristampate"
A questa notizia fa eco la dichiarazione di Raffaele Lombardo, secondo cui "anche i siciliani dovrebbero imbracciare i fucili, che sono però a salve, ma la vera arma è lo statuto autonomo"
Non avremmo dato molto peso a queste dichiarazioni se non fosse stato per un pessimo e parziale articolo dell'ascaro Alfio Caruso,giornalista del quotidiano piemontese "LA STAMPA", il quale ha dimostrato di conoscere (chiaramente a sua convienienza) solo a metà la storia, infatti il signore in questione si è dimenticato che i primi ad imbracciare i fucili, contro i meridionali furono proprio i bersaglieri piemontesi, capeggiati da Giuseppe Garibaldi...
Messina, visita all'antiquariato "Le Due Sicilie" del Prof. Franz Riccobono.
Il 28 marzo 2008, approfittando di un impegno a Messina, sono andato a fare un salto all'antiquariato "Le Due Sicilie" di Franz Riccobono, che non avevo mai visitato e che molti non conoscono.
Il caratteristico negozio, piccolo ma strapieno di oggetti di assoluto valore, si trova in Via Ghibellina 39, a Messina - tel. 090/718168
Da una telefonata a Messina, apprendo che la giornata non è delle migliori, infatti sembra che la città dello Stretto sia sferzata dall'acqua e dal vento(rimarrò 4 giorni a letto con la febbre) dopo aver lasciato Giarre con il sole mi avventuro sulla A-18 Messina-Catania...
Vicino l'accordo Gheddafi-Putin, per l'hub del gas è quasi fatta.
Dopo gli accordi bilaterali tra Russia e Grecia (gasdotto Southtream, landing point Puglia), Russia ed Algeria (gasdotto Transmed, landing point Sicilia), Putin è ad un passo dall'ultimo accordo che gli rimaneva da fare, quello con il Colonnello Gheddafi, tale patto gli consentirà di ottenere la blindatura del progetto "Hub logistico del Gas del Sud Italia" a cui Putin sta lavorando strenuamente e che rappresenta l'unico mezzo che ha per "controllare" l'Europa ed elevare la Russia a partner energetico preferenziale della UE...
Il letto di Ferdinando I° in mostra a Caltagirone.
Dal 14 marzo fino al 4 maggio 2008, si svolgerà una mostra borbonica presso il "Museo delle ville Caltagironesi e Siciliane"
Saranno inoltre presenti i costumi d'epoca duosiciliana, provenienti dalla collezione Piraino di Palermo.
Il pregiatissimo letto, fabbricato per ospitare il Re Ferdinando I di Borbone, è stato conservato fino ad oggi, da una famiglia nobile di Caltagirone...
Non bastava la politica di tagli operata dalle Ferrovie, e ordinata dalla sinistra, per le tratte siciliane, ci tocca adesso assistere anche all'umiliazionedi dover scendere dal treno a Villa S. Giovanni, caricarci i bagagli e traghettare a piedi. Lasciamo immaginare le difficoltà di chi, costretto a viaggiare in treno, deve sobbarcarsi. Basti pensare a chi viaggia in carrozzella o a chi porta chili e chili di valige ed i bambini piccoli...
Non ci si affidi nemmeno alla "efficienza" dei servizi delle Ferrovie Italiane, tanto propagandata in TV, perchè a Villa S.Giovanni non funziona nemmeno l'unica scala mobile esistente. Giace li, ferma, da anni, ve lo conferma chi vi scrive, quindi dovrete scendere le strettissime scalinate, rischiando di rompervi una gamba, prima di arrivare al piano-traghetti...
Pioggia di investimenti sul mega porto di Gioia Tauro(RC)
Prosegue rispettando il ruolino di marcia, lo sviluppo del megaporto calabrese, è notizia di ieri lo stanziamento, da parte della società marittima "Contship", di ben 262 milioni di euro.
Il Piano di investimenti prevede una movimentazione di 11,3 milioni di teu(unità di misura del trasporto container) per il 2013, rispetto ai 3,5 milioni del 2007.
Tale incremento prospetta anche un'aumento dell'occupazione, infatti saranno assunti circa 1000 nuovi addetti in più, mentre adesso la sola Contship ne impegna ben 1242. E questi numeri non considerano l'indotto, che si andrebbe ulteriormente a rinforzare...
A Napoli i rifiuti urbani, in Sicilia quelli nucleari.
Le responsabilità di questo Stato, erede legittimo del malo-governo piemontese ottocentesco, nella gestione dei rifiuti è ormai cosa assodata, tant'è che solo i più ingenui sono rimasti a dar la colpa ai napoletani, che "non raccolgono l'immondizia dalle strade"
Abbiamo ricostruito le tappe della "Via dei Rifiuti" che partivano dalle industrie del nord, trasportati dai camorristi, come novelli carovanieri, verso le cave e le discariche abusive campane...
Le industrie del nord dunque colluse con la Camorra. Le industrie del nord mandanti e complici della strage ambientale avvenuta nella regione detta "Terra di Lavoro", così come si chiamava il casertano in periodo borbonico. E' interessante notare come queste pesanti responsabilità settentrionali siano state furbescamente insabbiate e non occupino le prime pagine dei giornali...
Sbattendo contro il muro d'acciaio della politica.
Mentre in natura i poli magnetici del segno opposto si attraggono, nella società umana cultura e politica vanno completamente in disaccordo. Ci avevamo provato noi dei Comitati a dare un contributo a quella formazione politica che aveva fatto del fattore identitario il proprio cavallo di battaglia.
E' con rammarico che prendiamo atto dell'impossibilità di condurre in questa maniera la battaglia. Un partito politico, qualunque esso sia, c'è l'ha "scritto" nello statuto, impresso a fuoco, che il proprio scopo è fare voti e che tutto il resto viene messo in secondo piano e sacrificato...
Diriamiamo il comunicato relativo all'accordo programmatico conclusosi tra i Comitati delle Due Sicilie e il Movimento per l'Autonomia di Raffaele Lombardo.
Il presidente della nostra Associazione, Giuseppe Vozza, candidato in Campania per il Senato della Repubblica...
Qualche mese fa, in controtendenza rispetto chi prediceva la fine definitiva dell'agricoltura in Sicilia, per la verità lasciata agonizzare dalle leggi parziali e filo-settentrionali del mercato italiano e da quelle troppo rigide ed allo stesso tempo eccessivamente liberiste del mercato Comunitario; scrivemmo di un possibile boom del comparto agroalimentare siciliano e meridionale in generale(vedi editoriale "Presto un boom dell'agricoltura in Sicilia")
Questo cambio di rotta si sta rendendo possibile proprio grazie all'attuale recessione economica globale, causata da decenni di speculazione finanziaria e che probabilmente culminerà con un crack simile, se non peggiore, a quello avvenuto nel 1929...
Nel nostro editoriale "Il Sud Italia crocevia del gas nel Mediterraneo" abbiamo sottolineato come le Due Sicilie siano oggetto di fortissimi interessi da parte degli stati europei (e non solo) per quanto riguarda il posizionamento strategico delle arterie di trasporto del gas. Stiamo assistendo ad una corsa affannosa ad assicurarsi gli ultimi contratti di fornitura metanifera, in vista delle drastiche riduzioni causate dall'esaurimento dei pozzi e dalla domanda in continua crescita, provocata dai neo-consumatori cinesi ed indiani.
Oltre al gasdotto Trans Adriatic Pipeline, sembra adesso profilarsi una nuova iniziativa, ma che ad essere sinceri risulta a progetto da parecchio tempo: si tratta del gasdotto IGI (Interconnection Greece-Italy) che a differenza del TAP non passerà dall'Albania(Valona) e da Brindisi, ma si inabisserà dalle coste greche per riemergerentare nei pressi di Otranto(LE)...